EXPO: = L'ALBERO DELLA CUCCAGNA.

BO. 27. 10. 15

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EXPO: = L'ALBERO DELLA CUCCAGNA.

Alle fiere di festa dei paesi, 50 anni fa, si ergeva nel centro della piazza un tronco d'albero in cima al quale si appendevano premi di varia natura, naturali ed altro.
La festa dell'agricoltura e del cibo sovrasta ogni principio naturale e biologico, nessuna dichiarazione d'integrità, ma solo la pubblicità degli eventi associativi e commerciali.
Risulta che in Italia nel 2015 sono arrivati più di 10 milioni di turisti risollevando l'economia italiana con l'aumento transitorio dell'occupazione e dei consumi.
Renzi dice che l'Italia  si avvia alla "crescita" ; ma il termine in economia  è privo di senso e di prospettiva.
Pare invece che " la crescita " sia all'inizio, secondo Renzi, che si affanna con i conti pubblici, senza una razionalità precisa , che anteponga il benessere e la salute dei cittadini/e, che non implica l'aumento dei consumi a tutti i costi.
La realtà è però opposta, una invasione di emigranti, sollecitata e promossa da alcuni sceicchi ed emiri, che viene facilitata dall'incapacità dei nostri governanti impauriti; pone e porrà gravi problemi di economia dello Stato.
La cosa assurda è il comportamento di Renzi: irrazionale e falso nella dichiarazione dei dati, che sono provvisori e di riflesso all'Expo.
La negligenza in questo caso è colpevole, e nessuna riforma si occupa delle regole etiche della politica o del sistema politico, dalle quali nasce la corruzione dello Stato Clericale gerarchico, essendo improntate al libero arbitrio pregiudiziale, senza vincoli di mandato elettorale neppure verso gli iscritti del suo partito.
Solo che oggi, Renzi, non propone solo un gerarca, ne propone migliaia con l'onere del controllo, non della produzione di ricchezza, e questo, per lo Stato Italiano è un impoverimento non una crescita.
La riduzione del personale politico, nel numero e nelle funzioni, non è l'oggetto principale delle Riforme di Renzi, che con espedienti ne aggira e raggira l'obiettivo, garantendo a tutti un vitalizio iniquo ed infame per L'italia dei politici clericali e non, ma fedeli al clericalismo come matrice non democratica del compromessi tra organizzazioni politiche ideologiche, false nella loro proposta,come il PD, FI, Unione di centro, M5S,e Lega ed altri come insieme dei resti della DC e del PCI e Psi

Inutile dire che tra due mesi dalla fine dell'Expo i conti pubblici saranno molto diversi, e le approssimazioni ottimistiche di Renzi saranno una farsa  nella crisi di bilancio, come la ignobile cancellazione della tassa sulla casa, senza stabilire una proporzionalità eguale per tutti.
Chi sarebbe  danneggiato da una proporzionale eguale per tutti sono i medi e ricchi dirigenti dello Stato clericale e RAI, che deruba gli italiani della libertà di scelta, come fare una nuova Costituzione per mezzo dei decreti d'urgenza; una farsa indegna che non garantisce l'Italia di fronte ai Paesi amici Europei Democratici.
La differenza è di Principio tra il lavoro politico ed il potere politico, il primo implica consapevolezza e tecnica e responsabilità verso gli elettori e cittadini, il secondo arroganza ignorante ed opportunista, pregiudiziale come la corruzione.

Ora e sempre.  X ma   Legio Italiana  Democratica  d'Europa. 

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