LA CRISI: L'ECONOMIA DEI DEBITI EUROPEI E MONDIALI.

Bo. 20. 2. 15
LA CRISI: L'ECONOMIA DEI PAESI EUROPEI E MONDIALI.

La cultura italiana, soprattutto quella giornalistica, è rimasta autarchica in troppe espressioni, come il riduzionismo e la dissociazione dei problemi, non la divisione e o scomposizione, dico dissociazione come la separazione totale di alcune parti dall'insieme indissociabile, cioè una assurdità, che in bocca a politici e giornalisti diventa "vera" ma non reale.
Esempio, la lotta alla corruzione, quando la corruzione sono i decreti d'urgenza, o  definiti impropriamente decreti Legge , o fuori legge contro iL LAVORO considerato povero se non è dentro la fede cristiana o del P.D. come sostituto della D.C. in versione post-moderna.
Le molte facce del clericalismo politico si traducono in tutte le formazioni politiche con la pretesa di dominarle e solo gli sprovveduti ci cascano, ma siccome l'educazione italiana religiosa e clericale è quella di educare le persone ad essere sprovvedute e disinformate, l'effetto è sicuro fino ad oggi.
La corruzione è pervasiva in tutte le istituzioni e questo è diventato innegabile, come la politica che si fonda sulla realtà del Parlamento attuale, fondato sulla Costituzione dogmatica, clericale ed ideologica, priva dei principi di Libertà e giustizia delle Leggi della natura come quelle della società, priva delle Leggi del lavoro politico e razionale.
La nuova leva dei clericali pigliatutto, come; Renzi e Grillo, Fitto e Salvini, ed Alfano, continuano una Istituzione inquinata dalle ideologie, cioè corrotte nella matrice.
Il difetto delle ideologie è il loro fondamento logico, la dissociazione per mezzo della quale evitare la dimensione reale dei problemi, creando una farsa della realtà, con il fascino del finisce tutto bene.
La realtà non è mai questa, come l'economia della crisi, che riduce necessariamente gli abusi nei consumi, per definire una razionalità necessaria contro gli sprechi.

L'economia mondiale è in deficit, ed esso aumenta, dove gli sprechi sono disastrosi in certi settori privati e pubblici senza il necessario smaltimento.
La popolazione è aumentata in diverse aree  geografiche del pianeta, una crescita senza il sostegno necessario dei mezzi.
L'economia del debito pubblico, ma non privato di alcune imprese, sostenute dallo Stato, che non hanno investito a rigore di logica imprenditoriale per svolgere un lavoro "pulito", come all'Ilva di Taranto, fanno pensare all'infamia dei ricchi senza cultura agricola e storica, ma sopratutto con la presunzione ed il pregiudizio della ricchezza estorta con la violenza del decreto.
L'economia è in crisi dal dopoguerra ad oggi per una semplice ragione, la scienza è dogmatica quanto la matematica, quindi tutti i conteggi non sono esatti, non portano a nessuna soluzione di prospettiva economica.
Perchè la specie umana sul pianeta sta producendo molti disastri e le persone chiuse nelle città che sono il 50 % della popolazione non comprende la situazione.
L'economia definisce la prospettiva di sviluppo compatibile, non esiste lo sviluppo di per sè, come lo era due secoli fa, monopolio di poche persone su di 1 miliardo.
Oggi siamo 7 miliardi ed il 10 % sono ricchi, quindi esiste il limite, come le coste inquinate, i fiumi devastati, i laghi prosciugati, ed altro ancora.
L'economia del profitto "assoluto" come valore è inesistente oggi,ma la sua relatività non è solo nel confronto con lo Stato, il limite è quello naturale della saturazione dei consumi possibili, a fronte di una crescita spropositata delle popolazioni.
Ogni area geografica ha limite relativo di popolazione, per il fatto che una persona consuma una equivalente  quantità della produzione del terreno agricolo e allevamento.
Piuttosto lo sviluppo sociale e culturale definisce nuovi margini di potenzialità per tutti, ma esso si fonda sulla conoscenza della realtà oggettiva, non quella avulsa e dissociata delle ideologie, clericale ed ex comunista, unite nella sopraffazione della democrazia.
L'economia, come valore simbolico della società esprime le aspettative di breve, medio e lungo periodo, come ambizione; in realtà non essendovi nuove soluzioni tecniche adeguate essa rimane ancorata al breve periodo, dissociando la realtà per giustificarsi e compiendo abusi incoerenti.
Le rappresentazioni finanziarie, falliscono senza un ancoraggio alla realtà, per cui il debito mondiale diventa maggiore senza soluzioni di sviluppo, l'opposto di quello che afferma Renzi, il reazionario gerarca della propaganda clero-comunista, con il concetto di crescita e di stabilità di chi è al governo da 70 con rappresentazioni false della politica, opposta alla razionalità del lavoro, culturale, tecnico della società.
Ora e sempre--Xma--Legio --Italiana--Democratica  d'Europa.

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