Riforma e Libertà.

Bo. 26.6.14
Riforma e Libertà.

Sembra un cedimento, in realtà è una vittoria del metodo di riformare le cose, l'incontro tra Renzi e Grillo,in sostanza ripristinare o controriforma, quel criterio che esisteva con la Prima Repubblica, quindi non è un passo avanti,anzi un ritorno all'antico.
Il Riformismo nasce nell'Italia alla fine dell'800 e con la conclusione della Prima guerra mondiale, per uso del Partito di Azione, o cattolico - clericale.
Il concetto di Riforma, esprime un principio di stampo clericale, sulla base del quale, se tutti nascono con il peccato originale, ed in colpa, allora non possono fare altro che organizzarsi commettendo errori, che solo una riforma può accomodare.
Quindi il punto di vista clericale, che per principio diventa universale e singolare = per tutti, si traduce come: nasce con il principio culturale della colpa, come difetto intrinseco alla specie umana, al quale la chiesa deve porre rimedio, con il suo intervento di controllo e guida sacra, per mezzo del clero.
Anche la Stato laico, quindi, nasce con la colpa, o difetto, in quanto prodotto dalla specie umana; che deve essere controllato e guidato dalla Chiesa di Stato cattolica, che RIFORMA la situazione a seconda delle esigenze proprie del valore" morale", economico e politico, della Chiesa.
Nessuno pensa che il concetto di Riformare comporti una enunciazione diversa del principio del Lavoro e della Libertà.
Il criterio del Riformare esclude il principio di Libertà, come principio di base senza colpa.
La Libertà è senza colpa, quindi non può essere Riformata, e come tale deve essere esclusa dal principio sociale riformatore, che non corrisponde alla responsabilità consapevole.
La Libertà è responsabilità consapevole limitata oggettivamente, dalla natura e dalla società.
Il concetto di Riforma, in Italia, nega la Libertà come principio costitutivo, e conseguenza diretta di essa anche il concetto di lavoro come creazione libera di ricchezza.
La Costituente democratica per il rinnovamento dei Principi Costituzionali, si fonda sulla libertà come principio per creare le basi coerenti di un sistema Democratico, elettorale e politico fondato sulla libertà del lavoro collettivo e personale responsabile della Società.
Se il Principio clericale pone come base costitutiva la "colpa" della Stato civile e laico, come libero e consapevole, allora qualsiasi Riforma clericale, quindi ideologica e o idealistica, corrompe la razionalità limitata del lavoro fondata sul principio della Libertà limitata, perchè  la Libertà diventa
la " colpa" principale della mancanza di controllo da parte della Chiesa.
La Libertà è anche il principio dialettico reale sulla base del quale si risolvono i problemi, che viene confutato per mezzo della corruzione e delle falsità.
L'Italia, quindi, è prigioniera di una cultura pregiudiziale, il clericalismo,  irrazionale ed opposta alla libertà ed alla Democrazia, di cui stravolge il significato  e l'uso, dimostrato dal fatto che la corruzione, l'abolizione del reato di falso del bilancio, come dell'uso del riflesso condizionato, come manipolazione mentale, con il far pensare che l'idea del Riformare senza Principi sia legittimo e coerente.
L'opposizione laica deve emanciparsi dal dipendenza drogata di una morale riduttiva e deformata dei problemi, quale quella del clericalismo opportunista, che nega la razionalità logica e materiale dei problemi anteponendo ad essi gli interessi della Chiesa religiosa di Stato, che dietro la "sacralità" delle istituzioni umane cela interessi politici ed economici divergenti dall'Italia e dall'Europa.
Ora e sempre -- X - Legio .. Democratica Italia-Europa.

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