La libertà di critica, la politica e la Democrazia.

Bo. 12.4.14

La Libertà di critica, la politica e la Democrazia.

Siamo tutti consapevoli che l'Italia è un paese fagocitato dalle tassazioni.
L'Ufficio Nazionale dell'ISTAT, non è più in grado di fare una analisi oggettiva delle percentuali reali della tassazione diretta ed indiretta, sul reddito.
La disaggergazione dell'ISTAT è stata voluta da Prodi, con il risultato di rendere incomprensibili i dati, in rapporto alla realtà, alla direzione politica; quindi risulta una incapacità oggettiva ad intervenire sui guasti della politica stessa consapevolmente.
Ciò che possiamo e forse siamo tenuti a fare, quasi per obbligo di reazione, è la critica alla situazione attuale, come se nessuno dei politici in carica sia mai responsabile direttamente, come se l'organizzazione alla quale appartengono i nomi politici degli intervistati, non sia responsabile dei danni, quindi anche personalmente.
Entrambe le critiche si rivolgono alla volontà personale del singolo/a, come politico taumaturgo, come politico risolutore, come politico posto sopra un piedistallo di argilla, come politico che offre protezione, come politico che risana a parole, come politico tuttofare, ma che non lavora con razionalità.
 La crisi attuale viene negata, o considerata come in via di superamento, in Europa, una vera fesseria assurda, di chi misura le cose e la realtà, sulla base del valore della moneta, simbolica ed anche astratta.
La perdita di percezione della realtà deriva dal fatto che le funzioni assegnate dalla società per funzionare razionalmente non vengono più rispettate, ad iniziare dalla Politica, o sistema politico.
Addossare le responsabilità della crisi all'Europa è una stupidità priva di fondamento, ed il pretesto della moneta unica ,l'Euro rimane dentro un irrazionalismo pretestuoso per non guardare a problemi interni l'Italia.
Ciò che stupisce in Italia è che tutti vogliono parlare di riforme: sia Costituzionali che Legislative del Sistema Politico ed Elettorale, ma nessuno vuole dichiarare i principi sulla base dei quali fare le proposte per la Democrazia.
Le proposte si mescolano alla critica e viceversa, ma di Principi nessuno dei politici vuole parlare.
Anzi dalla proposta alla critica e viceversa, senza Principio né fine.
Questo modo equivale a dichiarare di tutto ed il contrario, facendo rimanere invariata una situazione, come la Legge elettorale, preclusa alla libera scelta dei cittadini/e, e vincolata dal premio di maggioranza , antidemocratico.
L'identità della Politica come azione razionale o lavoro per dirigere la società scompare in un mare di fesserie assurde ed astratte.
La Politica = lavoro è un principio rifiutato da tutti coloro che vogliono manipolare la popolazione italiana e fagocitare la Democrazia per altri fini.
La Democrazia = Sistema di Principi e Leggi fondate sul Lavoro  e la Libertà, nei limiti del Sistema natura e delle sue Leggi.
Ora e sempre . - X - Legio  Democratica -- Italica d'Europa.

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