Renz i:il gioco delle parole.

Bo. 11.3.14

Renzi : il gioco delle parole.

Renzi  ha detto che lui si gioca la faccia: ovviamente l'immagine metaforica usata sortisce un certo effetto,ma non quello di dire che è coraggioso,perchè si è rivolto alle imprese,imprenditori e lavoratori per chiedere, cosa hanno fatto loro contro la crisi.
Insulto peggiore non lo poteva fare,all'intelligenza in primo luogo ed in simultanea a tutti i lavoratori,imprenditori ed operai.
Rincarando la dose ha detto che se lui dà il "salario universale" ,simile al Job act,lo dà solo a coloro che si prestano per servizi socialmente utili,e per riconversione professionale.
Assurdo ma vero,i nostri politici sono così rincretiniti che ci voleva un Renzi per proporre lavori socialmente utili,quando in Sicilia ,lo fanno per finta da oltre 10 anni.
Renzi gioca con le parole,Grillo urla le parole per gioco,il principio del loro comportamento rimane irrazionale,perché il sistema Politico,come quello elettorale è contradditorio e dogmatico,e gerarchico nei principi di base,la libertà di scelta del candidato territoriale non è data a tutti i cittadini/e.
Renzi non ha promesse coerenti per le quali lavorare ,a meno che uno non consideri la matematica,tutta la matematica,come una fantasia mentale.
La cosa incoerente è la inettitudine con la quale in Italia ,tutto il sistema informativo al 90 %,RAI e Mediaset,tentano di far apparire come logica coerente la situazione nella quale ci ha messo Renzi con il suo arrivismo frettoloso.
La logica informativa della RAI e di Mediaset è quella ideologica: rifiuto di comparare ipotesi diverse,con quelle sostenute dal Primo ministro e capo Partito,rifiuto di esaminare la coerenza dei discorsi,nella logica e nella prassi.
Inutile farsi delle illusioni che la situazione possa avere dei miglioramenti anche piccoli,ma significativi,senza aumentare il prelievo fiscale.
Di nuovo la falsa demagogia di diminuire le tasse senza intervenire sui principi iniqui del prelievo fiscale che penalizzano il libero mercato,imprenditori e lavoratori, favorendo i monopoli e le ideologie di controllo dei lavoratori.
Il gioco di parole di Renzi è il gioco dell'ideologia,la mezza verità reale citata è la base e la conclusione per affermare il permanere di una situazione antidemocratica, irrazionale, corrotta ed incapace.
Solo una organizzazione esterna potrebbe cominciare a porre un punto fermo sul cambiamento con l'ausilio delle autorità competenti Europee,a meno che l'intervento della Chiesa si schieri contro la Democrazia intesa come ordine razionale del lavoro laico e libero.
Il fronte che si delinea in Italia è appunto il camaleontismo demagogico ed illogico dei clericali,contro il paese,uomini e donne in egual misura,contro uno sviluppo che non possa essere controllato dalla parte clericale più ottusa e gretta,come la rendita di posizione.
Renzi ha iniziato un gioco,il suo gioco, che altro non è che l'ennesima trovata del clericalismo,che si ricicla continuamente in una ridda di parole insignificanti,tranne una quella delle tasse e dei criteri di tassazione,salvaguardando rendite parassitarie e quelle della Chiesa ,o Stato Religioso Assoluto del Vaticano,il quale antepone le proprie opinioni,indebite e non solo, sulla società italiana.
Il primato della Politica è la razionalità oggettiva dalla quale dipende la vita di tutti/e pertanto la Chiesa di Roma deve farsi da parte per incompetenza,lo dimostra la rivoluzione Copernicana e di Galilei prima e dopo altri,per ultimo Fermi e la Montalcini ,in particolare.
Ora e sempre . X . - Legio Democratica . Italica d'Europa.

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