Politici italiani = buffoni della religione.

Bo. 7.11.13
Politici italiani = buffoni della religione.

L'Italia è una penisola sagomata come uno stivale,al cui centro,si colloca un punto nero o bianco,lo Stato assoluto del Vaticano,uno Stato puro di religiosi e personale di servizio per costoro.
La religione ,in nessuna parte del Pianeta ha assunto una forma così radicale ed integralista.
Ad osservare lo Stato Vaticano con occhi esterni alle nostre abitudini esso appare come il Leviatano della Società Italiana,dopo tutti gli scandali di cui è stato protagonista nel dopoguerra,senza parlare dello scandalo più palese e meno definito razionalmente della volontà di controllo della Società italiana per mezzo della conquista politica col simbolo della cristianità.
In Europa,l'Italia è l'unico paese che ha cambiato le regole della società civile per certi aspetti in modo radicale come l'espulsione della nobiltà dalla società,in modo formale come rappresentazione del potere sociale,per la sua arretratezza.
Il fatto contradditorio è che viene sostiutito dalla mentalità clericale,moderata,fedele allo Stato del Vaticano,prima che alle leggi della Democrazia.
Il risultato è la estensione pervasiva della cultura moderata e della censura,in vigore ancora oggi ,ma non palese,come il confronto con le altre realtà dei paesi Europei,non uno solo.
Il principio culturale religioso è il Principio gerarchico:
il principio gerarchico si fonda sulla fedeltà assoluta verso il superiore in grado,al di sopra di tutte le regole e le Leggi.
La base per disfare le regole della Costituzione è la premessa di una organizzazione politica che non risponde in primo luogo alle leggi della Repubblica Democratica,ma a leggi derivate dalla parola di Cristo,ma non delle Leggi del Dio che ha dato a Mosè le regole per una vita sociale,per quanto limitate ,esse sono una base.
La religione cristiano cattolica ,si fonda invece sul meccanismo del perdono per mezzo della confessione,il quale è definito dal libero arbitrio del superiore in grado,che a sua volta risponde delle scelte compiute dal Papa e dalla curia Vescovile;nulla di più sbagliato nella direzione della società,il cui sviluppo dipende dal rapporto che la specie umana realizza con la natura per mezzo della scienza e della tecnica.
La definizione del ruolo della società nella natura dipende dalla scienza e non dalle leggi di Dio,in senso stretto ed univoco,ma dipende dalle Leggi della natura e dalla coerenza con la quale sono applicate nelle proporzionalità.
Le Leggi della natura regolano la vita della specie umana e da esse dipendono.
La specie umana è razionalmente dipendente dalla natura in primo luogo e solo la conoscenza della natura e delle sue Leggi sono la condizione per sopravvivere in una natura così straordinaria e tutti gli astronomi che fingono vi siano tanti altri pianeti come il nostro,di cui il più vicino è a 2.000 anni luce dicono solo fandomie,non sono scienziati,ma alchimisti  della fisica.
Oggi sul Pianeta terra non esiste uno scienziato Fisico che si possa definire tale in quanto la base della Fisica è il Modello Standard che è falso,non rappresenta la realtà della natura,ma solo l'immagine speculativa di un mondo religioso Europeo che ha pervaso,con i suoi pregiudizi la cultura scientifica,che si è fermata alla fissione atomica,cioè alla rottura della natura,come rompere con un martello un bel salvadanaio.
L'Italia è quel punto nero-bianco, a seconda dei casi, che si trova ad avere un valore assoluto dal quale tenersi a distanza perchè irrazionale e perchè nega l'interazione reciproca come base dello sviluppo sociale che dipende invece dalla scelte politiche di un ordine gararchico fondato sull'idea singola come strumento di comprensione della realtà.
In Democrazia i valori Assoluti sono negativi,come lo è lo Stato del Vaticano,non la religione in sè ,ma l'uso scriteriato per il potere temporale che viene fatto da una gerarchia che da 1500 anni tenta di impadronirsi del potere temporale sull'Italia e per 1500 anni hanno trovato nei nobili Italiani e d'Europa dei degni e forti avversari.
Oggi in Italia ha vinto la cultura cristiana,con al sua libera ed arbitraria interpretazione personale superiore per presunzione e pregiudizio alle Leggi della natura,razionali alle quali si ispira la Democrazia come sistema che garantisce a tutti un minimo ed un massimo di Libertà relativa,senza confessioni o perdoni rispetto alle regole,facili da osservare se si pensa che da esse dipende la vita della specie umana sul pianeta.
Invece le regole confessionali cristiane,sono pregiudizialmente nocive della razionalità e coerenza degli impegni,anche verso le leggi di Dio,ma sopratutto verso la razionalità sociale equilibrata della Democrazia che abolisce il potere assoluto come sistema di governo,e lo Stato del Vaticano rappresenta il potere assoluto,quindi in senso temporale l'organizzazione religiosa ,non è la religione,ma una delle sue immagini possibili,quindi da rivedere radicalmente.
Ora e sempre . - X . Decima - Legio - Italica d'Europa.

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