Il Principio di Legge Moderno e Contemporaneo : e Berlusconi.

Bo.17.9.13

Il Principio di Legge Moderno e Contemporaneo : e Berlusconi.

L'Italia non è più il belpaese.
L'Italia è inquinata nel suolo e sottosuolo,nel mare, e nell'aria per il numero spropositato di auto procapite.
Vi è inoltre un'altro inquinamento.quello delle truffe,che rovinano gli affari,ma non per la criminalità e  per gli speculatori finanaziari senza scrupoli e coscienza dei problemi.
Berlusconi al di là di tutte le propagande che ci ha propinato in tutte le versioni,non ha fatto un solo investimento pubblico di importanza nazionale per il Paese in 20 anni.
Nessuno degli Imperatori Romani,molto più poveri di lui era così taccagno e misero di mente,Berlusconi solo e indaffarato a contraffare le informazioni,come quella di negare la crisi economica mondiale,di negare il disavanzo proponendo il pareggio di bilancio pubblico,invece dei conti pubblici aperti a tutti.
Una sfilza di contraddizioni palesi e stolte,contro ogni matematica dell'amministrazione corretta ,per la volontà di distribuire soldi a pioggia,anche quelli Europei,per il consenso politico alla sua organizzazione politica privatistica e personalistica,angusta e cieca,come le sue proposte di sviluppo che nessuno ha mai sentito .
Il Contratto con gli Italiani lo ha fatto ma non è lui che deve fare il bilancio,è la Comunità Europea,gli Stati amici,sulla base di criteri oggettivi.
Berlusconi odia apparire per quello che è :un manipolatore del conseso ;un affarista delle cose note,che detesta le innovazioni,detesta lo sviluppo della società perchè è incontrollabile,ma si fonda sulla libertà consapevole e cosciente delle persone più abili ed intelligenti del Paese Italia.
Lo sviluppo sociale e culturale,come economico e tecnico,avviene sulla base della libera scelta consapevole dei rischi e delle possibilità,il principio è quello della Libertà di pensiero ed azione,paradossalmente è quello della Decima Legione Romana,mai sconfitta in circa 700 anni di battaglie e dismessa prima che il primato della difesa dell'Impero Romano fosse ceduto alla Religione monoteista del Cristo dei cattolici come simbolo da temere e rispettare.
Non è un caso che Berlusconi,come gli Agnelli ,i Moratti ed i Benetton,siano tra i più ricchi d'Europa ed il paese Italia tra i più poveri ed arretrati socialmente e culturalmente come libertà razionale di confrontarsi sulla realtà.
Il veto culturale-religioso,pesa sulla dialettica libera e razionale,come concezione moderata di esprimere le proprie opinioni.
Il moderatismo è l'autocensura e la censura a libere opinioni razionali e dialettiche del lavoro di tutti e dei dirigenti politici,che non sono più le famiglie ricche e potenti della Roma antica,ma dell'Italia moderna fondata sulle capacità tecniche e scientifiche della cultura,oggi svilita e declassata,per motivi ideologico politici,privati del razionalismo scientifico oggettivo.
Berlusconi promuove la redistribuzione delle tasse a suo piacimento,senza criteri di razionalità,ma finalizzato all'approvazione del controllo sulla popolazione per mezzo della truffa,delle mezze verità,delle perverse deviazioni dai problemi.
In fondo si tratta di vivere per mangiare,ma Berlusconi soffre di una malattia sociale definita come " verme solitario", quando inizia a mangiare non sei mai sazio; e quando si inizia a mangiare soldi allora la malattia peggiora diventa un buco nero,una voragine.
La mentalità non è quella della Roma antica,né quella della moderna scienza,razionale e probabilistica,ma anche miope e pregiudiziale della scienza,la mentalità di berlusconi è egocentrica e narcisista simultaneamente,pregiudizialmente contorta perchè non ha acquisito il successo per mezzo delle innovazioni,ma introducendo in Italia una dialettica sociale libera che esisteva negli altri paesi,per mezzo dell'informazione televisiva.
Berlusconi ha copiato dall'Europa,nulla di più ,e per superare i pregiudizi vessatori dei moderati clericali ha dovuto corromperli per ottenere quello sviluppo che altrove,Francia,Germania ed Inghilterra era un fatto dovuto alla società ed alle sue Leggi.
Berlusconi si deve dimettere senza profferire parole di accusa,come altri pochi industriali,profittatori  della religione come strumento privilegiato senza la razionalità scientifica come educazione moderna.
La crisi è forte perchè i limiti della scienza del 900 sono diventati pregiudizi contradditori anche rispetto agli esperimenti principali dell'inizio secolo,come Rutheford e Chadwick.
Ora se vogliamo risollevare il paese,non seve trasformare gli industriali in Principi dell'industria con poteri assoluti,incapaci di comprendere la dialettica del sistema democratico come organizzazione razionale della società,perchè limitati dai loro interessi personalistici.
Berlusconi deve accettare la sua incapacità ed incoerenza per aver prodotto danni maggiori al Pease Italia,così come lo hanno fatto Prodi e Dalema a seguirlo pedissequamente nella scia dei decreti truffa,che non sono Leggi,ma criteri di destrutturazione delle leggi stesse.
Ora e sempre .-X Legio _ Italica.

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