Islam e democrazia.

Bo.18.8.13


Islam e Democrazia.

La parola Democrazia si presta a facili strumentalismi,come è accaduto ed accade in Italia  con le ideologie che strumentalizzano pregiudizialmente la Democrazia con gli slogan demagogici il Potere del Popolo,ignoranti del principio e delle funzioni delle leggi Democratiche.
Ciò che avviene in Egitto si ripete in Tunisia ed in Libia,come in Siria,con diversi toni e caratteristiche.
L'Islam come religione di Stato,quindi le norme religiose sono diventate norme giuridiche sociali,sulle quali si è innestata la rappresentatitvità della Democrazia,usurpata dalle Dittature,militari o dei Re,come dei Sultani,Emiri e Califfi,la Gerarchia religiosa che si antepone a qualsiasi principio o legge democratica.
La ragion d'essere della Democrazia è lo sviluppo tecnico e sociale che deve trovare degli equilibri per mezzo dei quali condurre una vita decorosa con dignità,senza soffrire la fame e l'ignoranza.
In Europa,compresa la Russia,si è compreso che l'arretratezza e le condizioni discriminanti di miseria di ceti sociali deboli,come i lavoratori,hanno portato intere masse di persone ad inseguire false idealità,come le ideologie o le versioni religiose della Democrazia,deformata dai principi religiosi personalistici.
L'Islam si colloca al di sopra della Democrazia,come garante delle tradizioni conservatrici del potere,delle norme giuridiche che favoriscono in tutto i ricchi possidenti definiti per la Legge Islamica anche i tutori dell'ordine divino che i Profeti hanno definito.
Le religioni Monoteiste,Ebraica,Cristiana e Maomettana o Islamica,hanno come principio di esistenza di ogni cosa, l'esistenza stessa di Dio come essere soprannaturale,incommensurabile.
In Democrazia il principio fondamentale è la razionalità delle cose e l'equilibrio tra esse nelle giuste proporzioni che le Leggi devono stabilire.
Il Principio di razionalità è definito dalle regole eguali per tutti.
Il Principio dell'esistenza di Dio che delega il potere,per mezzo di leggi morali,è il principio del libero arbitrio interpretativo da parte del più forte.
Consapevoli che dopo mesi di attentati dei fratelli mussulmani,a religioni diverse e laici mussulmani,l'esercito vede svanire la base laica dello stato civile Egiziano,invasa da un fanatismo religioso pregiudiziale ed antidemocratico.
L'esercito egiziano è intervenuto a tutela della libera espressione della laicità mussulmana avversata da coloro che oggi vogliono apparire onesti innocenti religiosi,non fanatici integraliasti dediti alla prevaricazione con tutti i mezzi,inclusa la violenza.
La situazione si ripete in misura diversa in Libia,Tunisia e Siria,senza che si possa intravedere uno sviluppo per il Paese,o i paesi islamici,colpiti anch'essi da una grave crisi economica,cosa di cui il giornalismo italiano fa finta di non sapere.
Le rivolte sono scoppiate per le profonde ingiustizie sociali dell'economia in quei paesi.
Se li confrontiamo con l'Europa possiamo vedere come la parziale Democrazia,vittima delle ideologie,di destra e di sinistra,come in Grecia,in Spagna ed in Italia,mostra che la crisi viene redistribuita in modo iniquo tra le varie classi sociali sulla base di pregiudiziali criteri di servilismo gerarchico.
In questi tre paesi Europei manca l'applicazione dei Principi democratici che vietano i Monopoli economici,sia essi di Stato o privati,come Rai,Mediaset e Fiat,come Enel e le ferrovie,come i mezzi pubblici.
L'arretratezza delle ideologie,in senso dogmatico, ha prodotto in Italia una classe politica,inetta ed incapace,prigioniera delle paure e schiava del vizio del pregiudizio di essere al di sopra di tutto anche delle leggi della natura,per non parlare di quelle religiose,che in Italia sono oggetto di scambio.
L'area Mediterranea è fortemente in crisi,non solo economica,ma anche sociale e politica,per le incoerenze dei vari Stati ancorati a pratiche ancestrali e tribali che la cultura non è riuscita a superare.
La crisi dell'area  mediterranea non è l'unica nel Pianeta,ma la cosa appare come scarsamente rilevante di fronte ai colossi della Cina ed India che proseguono in uno sviluppo senza futuro.
Si pone ed è urgente rivedere i principi scientifici del paradigma della Fisica come base di tutte le scienze,senza la quale non esiste futuro,ancorata ad una fissione atomica distruttiva della materia,per principio e per strumentalità.
Una visione riduttiva che conduce la specie umana in un vicolo cieco dentro un pianeta ancora ricco  dal quale si possono recuperare risorse fondamentali per tutti.
L'Italia si colloca come paese arretrato e fortemente condizionato da formazioni politiche religiose,alla cui base vi sono criteri non razionali ,ma discriminatori,avversi alla democrazia con i suoi principi e leggi.
La crisi è ancora in atto e le forze religiose sono un ostacolo pregiudiziale alla soluzione del conflitti di interesse tra Stato Democratico e Stato della Chiesa,come potere temporale esercitato su tutto il territorio Italiano.
La crisi apre delle possibilità se il confronto diventa con gli altri Stati Europei sul sistema Democratico.altrimenti si rischia una stasi logorante per inadempienze ed incapacità che fa diventare l'Italia un paese privo di quelle risorse strategiche fondamentali che abbiamo ancora oggi se la situazione cambia.
Esempio lo scellerato colpevole che discredita l'Italia deve ritirarsi con le scuse agli Italiani/e e la restituzione del maltolto,così come gli ex comunisti devono fare altrettanto,da Dalema a Bersani,finti oppositori,da Rutelli a Fini,come Prodi.
Ora e sempre ..X Legio - Italica 

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