Politica = Razionalità = progetto.

Bo 15.7.13

Politica = razionalità = progetto.

Se osserviamo la politica italiana come cittadini di una Europa Democratica,come caratteristica sociale unica nella Storia del Pianeta,ci possiamo sentire privilegiati e potenti.
L'Italia forse meno chiaramente di altri Paesi,risulta essere quel paese,che anticipa gli avvenimenti della Storia Europea ma non si assume la responsabilità di adeguarsi all'evoluzione sociale e politica;questo anche in negativo purtroppo.
Ora sappiamo che la razionalità politica si suddivide in immediata,di breve periodo ,medio e lungo periodo.
La capacità di fare progetti materiali definisce la struttura politico sociale che si potrebbe sviluppare sulla base di nuove professionalità,come negli anni 60-70 del 900.
L'esempio risulta chiaro con l'introduzione dell'informatica e lo svilupppo delle telecomunicazione,così esteso e pervasivo in ogni cosa da suscitare repulsione
L'immagine televisiva diventa quasi realtà quando si raggiunge la propria abitazione,dentro la quale ci si rifugia,duranta la quale si ricevono le informazioni dal mondo circostante vicino e lontano.
Coma la radio,ma 1000 volte più potente e seduttiva di illusioni,la televisione riesce a manipolare le coscienza di molte persone,anche inconsapevolmente.
La politica Italiana si avvale di queste strategie informative per illudere la popolazione,cittadini/e che l'Italia è un paese che ha basi democratiche normali,razionalmente decise dalla popolazione.
Nulla di più falso ed illusorio.
Gli Italiani/e vengono manipolati o condizionati nei Riflessi a pensare che la nostra Costituzione è Democratica oltre che Repubblicana.
Il fatto di principio e  razionale democratico deriva da come il sistema politico sia deciso dall'organizzazione votata in linea di principio e nel suo capo,ha tolto il diritto fondamentale alla popolazione ,come cittadini-e di scegliere direttamente il rappresentatnte dei propri interessi,il quale deve rispondere di persona,di fronte agli elettori che non sono degli incapaci.
La differenza di principio stà nel fatto che la cultura italiana,giuridica,politica,economica e scientifica rifiuta il principio dimostrato e reale che le leggi della natura sono indipendenti e superiori alla società formata dalla specie umana.
La Costituzione Italiana rimane ancorata al diritto Romano,per il quale le leggi le fa chi dirige,rifiutando la cultura oggettiva della scienza che afferma e dimostra che le leggi esistono comunque,come leggi di natura e sono superiori a tutti ed eguali per tutti.
Semplice e definito,senza equivoci,per molti paesi europei democratici.
La differenza evolutiva è il prodotto della cultura scientifica razionale,anche se limitata e non priva di errori,ma valida in linea di principio e per le esperiene concrete dimostrate reali solo dentro certi limiti;di conseguenza non sono ancora generalizzabili.
L'affermazione razionale :la legge è eguale per tutti,significa che non esiste nessuno sopra quella legge:la legge formulata come frutto dell'esperienza, è la regola alla quale tutti sono vincolati per vivere.
Il principio di legge come regola razionale vincolante per tutti, è il superamento delle logiche tribali del più forte che afferma la sua volontà irrazionale quando arriva al comando,o per le urla della piazza,come forza  dichiarata della minaccia o per il suo esercito o forza materiale.
La razionalità viene sottomessa all'irrazionalità dei singoli,ma questa è la matrice di tutte le ideologie,che sono irrazionali nella loro logica limitata.
L'Italia,è pervasa da irrazionalismi ideologici,che sono diventati privatistici e si antepongono alla cultura razionale delle scienza e delle leggi razionali della natura ,la cui valenza culturale le trasforma in leggi della società razionali eguali per tutti.
La truffa ideologica italiana è quella di riaffermare con uno stratagemma il diritto del più forte,irrazionale ed incoerente,nella formula ,tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge,formula contorta ed ambigua che antepone il valore e la funzione dei cittadini rispetto alla legge.
Di nuovo il rifiuto della reltà come condizione necessaria e naturale alla sopravvivenza della specie.
In parte lo è anche l'Europa arretrata,perchè non è chiaro che le leggi della natura ,come la natura stessa come sistema dentro il quale la specie umana vive è la condizione indispensabile per la sopravvivenza della specie stessa;quindi le leggi della natura ,per la loro universalità del cosmo sono superiori alle laggi che la tribalità si dava come modo sociale di organizzazione.
L'organizzazione sociale e politica per funzionare razionalmente e non sulla base della forza deve adottare il principio della legge di natura come superiore a tutti,quindi vincolo per tutti.
La legge esiste comunque anche senza la specie umana,come regola razionale nelle interazioni o rapporti,e la cultura italiana conosce questa capacità della natura e dello sviluppo culturale,perchè non lo vuole applica correttamente dipende dalla classe politica del 900,ideologicamente falsa che ha prodotto un malcostume irrazionale politico fondato sulla corruzione come sistema di progetto.
L'affermazione scientifica e della cultura derivata dalla scienza devono essere esplicitate senza falsi dogmi,anche illustrando i limiti di teorie che non hanno ricevuto il premio nobel perchè incoerenti come la Relatività di Einstein e della meccanica Quantistica.
La scienza ha fatto straordinari progressi ,come le società sulla base del principio,che le geggi di natura sono universali e valide per tutti,questo è il più grande sviluppo culturale ,che nell'Italia avanzata di oggi una pregiudiziale ignorana politica impedisce di applicare correttamente ed essa è identica per valori al funzionamento della Democrazia con le sue leggi.

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