Le Leggi e gli Italiani/e.

Bo.30.7.13


Le leggi e gli Italiani/e.

Le leggi Europee sono chiare,perlomeno quelle dei paesi amici e fondatori,chiunque sia alla direzione di questi paesi è chiamato per primo a dare l'esempio di correttezza ,coerenza ed integrità.
I Dirigenti politici sono i primi a rispettare quelle leggi considerate,e di fatto lo sono,eguali per tutti,equivale a dire sopra di tutti.
L'Italia non ha queste Leggi,che sono Democratiche,in primo luogo e Repubblicane.
Gli Italiani/e credono di avere una Costituzione avanzata dal punto di vista sociale:di fatto è solo una credenza,un modo di credere senza ragionare sui fatti reali.
L'Italia non ha una Costituzione Democratica perchè il sistema Politico è fondato sul pregiudizio del privilegio,come idea di Superiorità di chi dirige,chiuso nel suo egocentrismo locale.
Il pregiudizio di ritenersi Superiori,perchè eletti dalla popolazione ha portato al disfacimento delle regole Democratiche,che non sono presenti come principi e leggi Costituzionali.
La Rai Italiana ,con 8 canali con 200 ore di trasmissione giornaliera ,circa,non ha mai confrontato i Principi Costituzionali e le costituzioni dei Paesi fondatori dell'Europa.
Scelta conveniente che spiega l'arretratezza culturale,economica e politca che viene pagata dagli Italiani/e in termini di valore del Debito pubblico,in termini di valore del Denaro in Italia: la moneta dell'Euro.
Economicamente l'Italia è più debole perchè politicamente non ha alla base della propria comunità regole e leggi democratiche,senza le quali prospera la truffa.la corruzione e le malversazioni culturali.
Il Movimento 5S,con Grillo in testa,o fanno finta di non capire o sono compiacenti cretini di una corruzione inammissibile per principio della comunità Italiana.
Il problema non è la moneta Europea,ma i Principi e le Leggi cardine della Democrazia,che tutte le formazioni Politiche dal dopoguerra ad oggi hanno demagocicamente proclamato ai quattro venti senza scrivere una sola riga sul principio della Libertà del lavoro,come creativo che produce la ricchezza.
Assurda e reale la pregiudiziale antiscientifica della politica Italiana,e con essa la cultura del dogmatismo preconfezionato da altri o da Italiani cacciati all'estero.
La classe degli educatori,Professori,Insegnanti ed altri non brillano per capacità dialettica e confronto,ma per posizioni ideologiche ed idealistiche prive di concretezza,garantite da uno Stato chiuso in un conservatorismo del dogma diventato oggi dogma della scienza.
Non è sufficiente che gli Italiani/e respingano l'uso della fissione e del drogaggio nucleare per sviluppare la ricerca,oggi la gerarchia scientifica si è arroccata in difesa di un Modello Standard contradditorio e limitato al punto tale che non dice nulla sulla Energia di Gravità,Energia alla base del sistema Planetario,del sistema natura e della specie umana.
La cultura che è matrice della scienza Fisica,nelle sue componenti,la liguistica e la matematica,separate tra loro e chiuse in Modelli danno luogo a svariate astrazioni prive di validità scientifica.
La Costituzione Italiana non riconosce il valore e la funzione della Rivoluzione scientifica avvenuta ad opera di Galileo Galilei e di Isaac Newton,con l'enunciazione delle leggi generali della natura,eguali per tutti ed alla base degli sviluppi sociali degli ultimi secoli.
L'Italia,nei suoi circoli dirigenti,anche industriali in parte, è rimasta conservatrice del pregiudizio repubblicano della Roma Imperiale,alla quale si sovrappone per ingerenza il principio Dogmatico applicato
 alla scienza passata.
Le cose sono chiare per chi lavora,ma non per coloro che fanno dell'arbitrio irrazionale il loro criterio di azione,come tutte le formazioni ideologiche ed antiideologiche che nulla hanno a spartire con le regole universali della Democrazia di stato sociale dell'Europa.
Sia chiaro e semplice: Libertà,Eguaglianza e Comunità sono i tre cardini delle Costituzioni Democratiche,l'Italia non è ancora democratica.

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