Italia = Ingovernabilità del fare.

BO. 26.7.13


Italia = Ingovernabilità del Fare.

Da venti anni abituati a depenalizzare reati,riscuotere finanziamenti illeciti,ed amministrare aumentando le tasse a tutti i dipendenti;i  partiti della truffa ,ovvero DDT non DDL,continuano a fare gli stessi disastri,con il caposcuola Berlusconi,che dell'Italia vede e conta solo  l'informazione,come se si potesse mangiare masticando le parole ." aria fritta"
Di sicuro si mangia sempre la sua di parola,Berlusconi,nel senso di coerenza tra dire e fare,come questo Governo d'altronde che scambia il dire con il fare,lo scrivere con la definizione degli obiettivi.
La situazione è inammissibile perchè non si capisce più quali siano le regole che stanno alla base della società Italiana e la comunità Italiana rimane indifesa contro comportamenti assurdi ed irrazionali.
Risulta evidente che alla base della società Italiana non mancano manie di Grandezza,sia per la Religione,come sviluppo della decadenza dell'Impero Romano,sia per le grandi industrie,che dopo la comparsa di India e Cina risultano essere dei microbi-industriosi,i nostri industriali,anche per la pochezza delle idee civili che hanno dimostrato di possedere,scarsamente evolutive.
L'impasse diventa uno stallo per le malversazioni del sistema politico verso la società e verso i dipendenti dello Stato,che in tal modo perdono la loro identità di ruolo ,soppiantati dai privilegi discriminatori verso il lavoro e la razionalità.
I politici che sono meno qualificati professionalmente, risentono di questa perdita di identità della rappresentazione degli interessi,diventando in tal modo facilmente succubi ed incapaci di ragionare per gli interessi del paese.
Tutti i nostri politici attuali,anche il movimento 5S hanno verso la libertà una irritazione pregiudiziale,sopratutto quando essa dimostra le loro incapacità ed incoerenze.
Il criterio che l'informazione ed i mezzi di informazione sono lo strumento principale per manipolare le menti dei cittadini è il cardine di una strategia culturale e politica,che fa della scuola un semplice strumento per la formazione tecnica,riducendola a perdita di identità comunitaria,ed assistiamo a dei veri strafalcioni della Storia.
La scienza in questi due secoli non è stata appannaggio delle classi sociali,ma in primo luogo degli Stati,i quali hanno redistribuito le competenze.
In Inghilterra,caso particolare,coincide anche con la cultura della nobiltà,come appannaggio esclusivo del fare innovazione.
In Europa,l'Inghilterra è un caso particolare rispetto a Francia e Germania,Olanda e Svezia,come la Danimarca.
L'Italia ha sempre preceduto,a livello informale,gli altri paesi,ma la società Italiana ha di fatto respinto e rifiutato le innovazioni per il fatto che pregiudizialmente esiste un rifiuto culturale alla razionalità del lavoro.
I criterio religioso del ora et labora risulta evere ancora un codice attuale per il quale qualsiasi novità che disturba o cambia la cultura esistente diventa un ostacolo alle abitudini consolidate ed alla tradizione schematizzata in modo dogmatico.
Il Governo Italiano è  le strumento per i Partiti,che sono diventati di fatto delle organizzazioni private,per le loro finalità,in luogo pubblico;e non fà eccezione il Mov.5S di Grillo.
Abbiamo quindi un Governo delle Organizzazioni politiche private che vogliono appropriarsi della ricchezza dei cittadini per usi impropri,pensando sempre ad un aumento degli introiti con il finanziamento pubblico e derivati,giornali,diarie ed altro ancora.
I Partiti sono di fatto delle organizzazioni antidemocratiche ed anti repubblicane,chiuse in loro stesse ed in vecchi principi ideologici ed idealistici che sono falsi rispetto alla cultura della razionalità del lavoro e della libertà.
Il confronto con la cultura gerarchica della Chiesa cattolica e cristiana diventa un obbligo,in quanto essa persevera nella sua politica temporale di organizzazione delle ricchezze elergite al fine di sostenere la povertà,invece che sostenere lo Stato Italiano nello sviluppo culturale e tecnico.
Il pregiudizio gerarchico,consiste nel ritenere che esiste uno sviluppo tecnico senza cultura;il quale è stato utilizzato verso i paesi arretrati tecnicamente nell'800 e 900,dagli Europei.
Il governo del fare è solo una pubblicità di facciata e l'opposizione non deve accettare una simile farsa distruttiva per il paese,come è vero che la cultura scientifica ed unmanistica non è fatta di fantocci e buffoni finti tecnici,come Monti,che non ha voluto lo stipendio,indegno verso il lavoro.
Le forze della cultura devono scoprire che le loro razionalità è alla base della società democratica e repubblicana,ed i falsi ideologi,come gli idealismi devono lasciare  spazio alla razionalità oggettiva,altrimenti saremo distrutti dalla miseria.

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