La politica...la Lega e Grillo: ed i Sindacati.

Bo. 21.6.13

La politica...la Lega Grillo ed i Sindacati.

La cosa più straordinaria dell'Italia è che piccole formazioni Politiche come la Lega ,ormai trasandata e consumata nella falsità dei propositi,scoperta e denunciata,salvo rare eccezioni,è diventata una mela marcia nel paniere di mele bacate.
Le mele bacate sono PD e PdL,che se indagate sulle possibili utilizzazioni dei fondi per il finanziamento pubblico ai partiti si potrebbe scoprire altro che qualche bruco nelle mele.
Di questo coacervo,di impasti indecororsi e privi di dignità sia politica che personale,il giornalismo Italiano fa finta di nulla presentando continuamente dei Talk-show personali privi di valore politico ma di chiacchere,dal Tg3 alla Sette non escono dal clichè berlusconiano;pare che in Italia non sappiamo cosa vuol dire Politica,che non sia battibecco tra due o tre contendenti,più per gioco che per reali scelte.
La vicenda Berlusconi è personale,ma come si sà da 20 anni ,quello che è personale viene trsformato in fatto politico virtuale,nel senso che sembra politico ma non lo é di fatto,viene solo presentato come Tale falsamente dai giornalisti per ottenere audience,nulla di più.
La realtà è semplice e deludente farsa della personalità sbiadita e sciocca di un ceto sociale,il più abbiente dell'Italia ,che sopravvive di rendita e manca di coraggio ed intelligenza.
La Lega ha svolto un ruolo quando lo smaltellamento dell'esercito italiano,concentrato nel triveneto al 75 % è stato dismesso ,facendo perdere lavoro a molti degli abitanti,che sapevano bene in che modo avvenivano le commesse militari.
Nessuno ha smascherato la corruzione esistente allora e trasformata dalla lega in accusa verso Roma,ma da quale "pulpito" proveniva la critica alla corruzione,oggi possiamo dire da persone corrotte e corruttibili come Bossi ed altri dietro una bandiera virtuale.
Oggi l'unica variante è il movimento 5S,senza bandiera,se non quella della protesta contro le truffe e simultaneamente dell'autotassazione,o autoriduzione dei compensi.
Era chiaro a tutti che il Movimento 5S ed il suo Leader si proponevano di fare piazzza pulita,come slogan effimero e roboante,ma in relatà le persone,cioè i cittadini/e hanno pensato che dietro quelle affermazioni generiche vi fosse l'impegno a lavorare di più affinchè si potesse realizzare una riforma della Politica in senso democratico laico che in italia prima d'ora non era stata fatta.
Oggi diversamente dalle aspettative si verifica che l'autoritarismo di Grillo è esasperato ,perchè si fonda sull'assenza di regole definite formalmente come corrette dal punto di vista democratico.
Faccio un esempio semplice;non esiste in nessun paese democratico che la critica sia denunciata come lesiva della maestà del Leader.
Solo il PdL con berlusconi annovera questa metodologia,e quella Mussoliniana,che se confrontata con Berlusconi,finisce per diventare positiva per il solo fatto che in 20 anni di governo del paese il PdL non ha fatto nessun intervento strategico a favore del paese e dei cittadini,ignorando le proteste e delegittimandole.
Grillo quindi non seduce le persone normali,ma i facinorosi della critica con le urla ,come sembrava Bossi 20 anni fa.
La realtà e che non si capisce cosa voglia fare il movimento 5S di fronte alle emergenze urgenti,come la riforma elettorale e la diminuzione delle tasse secondo un criterio di proporzionalità corretta;Grillo non si pronuncia.
Altro grande mistero italiano i Sindacati ideologici,schierati nello schema riduttivo e frazionato della classica impostazione che non considera la politica come un lavoro eticamente vincolante,rimane in disparte arroccato su vecchi pregiudizi di egemonie inesistenti di tipo Marxista,con attegiamenti compiacenti verso una politica assurda di aumento della tassazione salvo che in pochi casi decisi da loro.
Penso che in questa situazione il Movimento 5S,fagocitato nella dialetica delle espulsioni per decidere cosa è lecito e cosa no,senza darsi delle regole che non sia quella dell'obbedienza al capo Grillo,factotum di ogni cosa;risultato....Grillo diventa la falsa immagine di Berlusconi,come leader buono e Berlusconi quello cattivo.come risultato la ridicolizzazione della politica,tra le urla dei parteecipanti del movimento 5S,con finte espulsioni,perchè nessuno esce dal parlamento,i piacioni del buonismo parlamanetare sono i movimentisti,nè laici,nè religiosi,nè ideologici ,nè pragmatici,adesso non si riesce a capire se andranno avanti anteponendo le loro diatribe a tutti i  problemi urgenti che denunciavano.
Grillo deve inoltre affrontare l'ostacolo dei sindacati nel loro ruolo di organizzazioni sociali che producone consenso alla direzione del paese e questo consenso è compiacente,servile ed adulatore di un passato corrotto,quindi assai difficile da comprendere ed accettare come fatto sociale positivo privo di faziosità.
L'Italia ha forse bisogno di ritrovare la decima LEGIO INVICTA come comunità ;a difesa del suolo Italiano,da depauperameti gravi del sistema naturale e politico.

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