Grillo e la Democrazia.

Bologna 4.4.13



Grillo e la democrazia.

Non vi sono dubbi che Grillo rimane coerente con tutte le sue rivendicazioni di carattere principalmente economico,contro gli abusi del "potere" istituzionale del sistema politico.
La domanda che si pone è in che modo vuole fare pulizia?
Aprendo una nuova stagione politica o rimanendo di basso profilo come revisore della contabilità politica italiana.
L'organizzazione da lui promossa,il movimento 5S,marchio di sua proprietà,lo definisce in primo luogo come impresa di carattere economico.
Il paragone viene fatto con Di Pietro,per lucro personale,non per ambizione politica.
Grillo non ha le ambizioni di Di Pietro,rimane esterno,a garanzia di un controllo al di sopra della parte interessata,gli  eletti del movimento.
La base del Movimento è quanto di più estemporaneo si possa pensare e tutti sono aspramente arrabbiati con i truffatori della politica.
Quindi Grillo controlla il suo movimento con un potere assoluto che gli deriva dal  diritto dalla proprietà,cosa che in politica,essendo la politica svolta da un soggetto collettivo,non dovrebbe essere in linea di principio.
A prescindere quindi da principi democratici il movimento 5S non ha alcuna dialettica esplicita,i rappresentanti eletti dalla popolazione sono tali solo in parlamento.
Ciò si scontra con i cambiamenti in corso che Grillo ha provocato,la  dialettica del movimento 5S esiste,che lo voglia o no; Grillo.
Le convinzioni di come attuare un cambiamento sono diverse.
Ciò che fa testo è la coerenza di Grillo,altrimenti assisteremmo alla compravendita per simpatia,ne è consapevole.
D'altronde esiste una regola semplice :non si può tradire il mandato ricevuto pena la perdita di faccia o affidabilità.
Non ci possono essere patti con chi non ha avuto rispetto del risultato elettorale,con l'affermazione di un movimento radicato nella società,tra gli strati più deboli.
Chiunque in Parlamento che viene meno al mandato ricevuto si deve dimettere dal parlamento,seduta stante,per coerenza, se esprime disaccordo di fondo;se esprime parere contrario superate le tre volte è dimesso automaticamente,altrimenti il paese è ingovernabile sulla base di un principio di scelte di carattere personali e non collettive.
La Democrazia che indirettamente propone Grillo è quella di regole serie che devono essere rispettate,all'interno del movimento le regole sono per ora diverse:decide lui e qualche suo consigliere.
Non ci sono votazioni libere per scelta nel Movimento e questo è il suo punto debole in evoluzione.
Grillo ne è consapevole,il confronto con gli eletti è il banco di prova per mantenere un comportamento coerente e rigoroso,ma non risolve la situazione di ingovernabilità che si è creata.
Quindi si tratta di definire nell'immediato quale sia l'obiettivo fondamentale per la strategia del movimento 5S.
Sembra che la prova sia cosa fare con la legge elettorale,iniqua e truffatrice,in sovrannumero di politici e spese:se non la si cambia prima delle elezioni porta il paese al tracollo prima di quanto si possa pensare.
Le classi dirigenti,dei grandi monopolisti devono interrogarsi,a che serve tanta ricchezza nascosta,se non impiegata quando serve per la popolazione,a rifondare una comunità,nel rispetto di due regole fondamentali simultaneamente di pari grado:la Democrazia e la Repubblica,il limite minimo della legge uguale per tutti ed il limite massimo relativo della ricchezza che non può essere  assoluto: ci sono le Stelle, il Sole di assoluto,non i Pianeti.....

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