Governo e Democrazia.

Bo.25.4.13



Governo e Democrazia.

La pervicace ed ostinata volontà di voler fare apparire normale una situazione che normale non è.
La volontà di nascondere agli Europei che la legge elettorle ed il sistema politico italiano, sono una cosa sbagliata,antidemocratica,pregiudiziale e vessatoria.
Malgrado ciò, apparire deboli significa poter diventare forti prima che ci possa devastare una crisi economica senza precedenti.
Nel Pianeta gli Stati Democratici si contano sulle dita di una mano,l'Italia è esclusa perchè solamente Repubblicana e non democratica.
Dove stà la differenza.
La legge elettorale,come primo punto non prevede l'elezione diretta,cioe la libera scelta del candidato da parte dei cittadini/e.
Secondo la proporzionalità del sistema Politico,istituzione atta ad educare ed indirizzare i cittadini,non a controllare le loro abitudini.
Le tasse proporzionalmente mantenute nei criteri Mussoliniani ,dittatoriali nell'economia della vita sociale,allo scopo di impedire ogni libera scelta del cittadino/a negli affari quotidiani.
Letta propone un governo normale per mascherare lo strapotere di Berlusconi in Italia,per mezzo di una industria monopolistica del sapere e dell'informazione;in Europa se si presentasse senza una veste politica probabilmente sarebbe espulso come persona non gradita;per essere cortesi.
Il Governo è un falso storico quindi.
Il governo che dovrebbe nascere è privo di qualsiasi criterio di sviluppo,in qunato non fa pulizia di un sistema istituzionale e politico antidemocratico che prosciuga per corruzione la ricchezza del paese.
Assurdo ma vero.
Berlusconi vuole la rovine dell'Italia,forse la vuole anche il PD insieme con il PdL,perchè non sanno fare il loro dovere di uomini e cittadini.
Il privilegio "ideologico" di dirigere il paese è la truffa e la corruzione insieme del secolo del 900,del'Italia uscita dal nazi-fascismo.
Come non smascherare la falsità delle ideologie di carattere idealistico,e religioso,di carattere dogmatico ed autoritario.
Il primo passo è ammettere che questa situazione può essere solo una situazione di transizione verso la Democrazia,e dire cosa è la democrazia,come libertà di scelta,minima,piccola;ma indispensabile per essere posti di fronte alle proprie responsabilità.
Chi rifiuta oggi un dialogo con il movimento 5S,aperto al confronto,che inizia anche con un gesto di rinuncia,la cosa è irrilevante in sè ed economicamente,ma è importante il segnale di direzione verso l'assetto democratico e libero del paese.
Grillo dopo non potrà nascondersi dietro varie giustificazioni se il suo movimento è incapace di affrontare la dimensione dei problemi,anche lui deve dimostrare che oltre le urla vi sono proposte di obiettivi in primo luogo per trovare dei capitani coraggiosi.

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