Bersani:il doppio gioco del PD.

Bo. 18.4.13



Bersani: il doppio gioco del PD.

Non ci sono dubbi sul valore della proposta del PD;essa è di restaurazione e conservazione dello status quo sociale,controllota dalle tre centrali sindacali.
Marini: rappresenta la proposta conservativa di un bipolarismo fondato sul concetto e organizzazione della società secondo monopoli organizzativi di carattere economico e politico con le ideologie.
Quindi le proposte di Bersani verso Grillo ed il Movimento 5S erano un modo per conoscere le effettive volontà e capacità del movimento di porre problemi alla attuale coalizione,che persiste con il governo incostituzionale di Monti.
Grillo può proporre qualsiasi autorevole persona,di capacità professionali considerevoli,ma non cambia nulla nella politica di alleanze del PD ancorato all'emergenza,usata strumentalmente,per mantenere saldo il rapporto,taciuto ,con il PdL.
Grillo ha avanzato, con improvvisazione, una proposta lanciata da una consultazione di base della rete.
Nulla de eccepire se lo avesse fatto con un criterio anche più riflessivo,prima le scelte di una rosa di nomi del Movimento 5S ,dopo aver consultato i candidati ed aver ottenuto il loro benestare ,poteva procedere alle consultazioni.
Ciò che ha reso debole la proposta è stata l'incapacità di Grillo a muoversi correttamente nei rapporti con la base ed i candidati.
Inesperto e sopratutto egocentrico narcisista,Grillo,nella convinzione di rappresentare solo lui il Movimento 5S,perchè proprietario assoluto della sigla,che è commerciale.
Quindi la sua politica ha fatto emergere la debolezza del movimento 5S,anche la difficoltà a crescere nelle scelte politiche,ma ha anche scoperto che qualsiasi proposta avrebbe incontrato il rifiuto di una componenete del PD,la componenete meno laica,e più legata alla vecchia  Democrazia Cristiana,fallita per corruzione,che si è divisa in due: una parte col PD ed una con il PdL.
I laici protestano dentro il PD,ma non si compromette improvvisamente il lavoro di tanti anni della nomenclatura perenne comunista e cattolica per cambiare di abito.
Questa elezione del Presidente,in avanzata età,come ex sindacalista,Marini,,con una impostazione ancora ideologica nel guardare alla realtà,ma con una base contrattualistica,apre alle contraddizioni in atto nel Paese con la crisi che rimane aperta.
Grillo non sà confrontarsi sulle questione economiche sociali e neppure il Casalegno,quindi il movimento 5S manca di una strategia.
Il nodo fondamentale per risollevare il Paese,dopo la svolta, o simultaneamente alla svolta, del sistema politico nazionale ridotto per numero totale di addetti,con una riforma della legge elettorale e del Sistema politico ,anche costituzionalmente.
Grillo oltre sbraitare ed accendere il sacro furore ideale del risparmio,con autotassazione,deve imparare a ragionare sulla realtà possibile e valorizzare correttamente le persone capaci,oltre lui,di contribuire alla crescita di un movimento Democratico di libertà nel paese,il movimento 5S,oppure dichiari che è solo per risparmiare sui costi dei deputati,che è pura demagogia senza leggi.

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