La crisi straordinaria.2013

Bologna 5.3.13


La crisi straordinaria.

La sorpresa per il risultato elettorale è stata paralizzante,le vecchie e stantie organizzazioni politiche,che si sono rifugiate in un protocollo normale per uscire dalla situazione di stallo:tre formazioni ,ognuna opposta all'altra,e nessun vincitore reale per netta maggioranza.
I conti si fanno bene e presto: nessuna forza ha il diritto di governare sulla base del suo programma,nessuna ,senza nessuna eccezione.
Risultato,la crisi esiste e il voto elettorale definisce la necessità di nuove soluzioni,ma non solo anche di un nuovo modo di lavorare del sistema politico.
Fare finta che la crisi non esista per procedere come se nulla fosse con un governo ordinario è quanto di più misero e falso si possa fare.
Le procedure per dare stabilità al paese non sono quelle di continuare negli sprechi e nelle leggi truffa,la necessità di una accelerazione ed una pulizia sono sentite dalla maggior parte degli Italiani come l'obiettivo di base fondamentale per affrontare la crisi,come comunità Italiana,per la prima volta unita da Sud a Nord.
Nessuno ne parla ,ma la crisi è straordinaria pure per l'Europa, e le maschere dei vari governanti celano una incapacità palese ed esplicita oltre le apparenze.
L'Italia con questa svolta di massa ha aperto una nuova strada al superamento delle ideologie,che hanno negato e negano nel nostro paese una effettiva funzione alla Democrazia,Grillo questo lo ha capito.
Monti è un tecnico ideologico,incapace di andare oltre lo spread,asfittico ed incoerente come i moderati che si trincerano dietro vecchi ideologie per la paura irrazionale e la irragionevolezza a vedere nella Democrazia un pericolo,questo è il moderatismo clericale e bigotto,miope e controproducente,sia verso sè stesso che verso la comunità Italiana.
Ora l'Italia è l'unica in Europa in grado di proporre soluzioni possibili e nuove per affrontare sfide inedite,i vecchi schemi ideologici riduttivi saltano tutti perchè incoerenti di fronte alla realtà economica,mondiale e regionale(EUropa-Russia,Ucraina ed altri).
Siamo stati per tutto il secolo XX° precursori dei tempi,lo saremo anche questa volta,chi conosce la storia d'Italia,sà che pochi uomini e donne possono fare la differenza per l'Europa.
Volente o no,questo è il compito che ci siamo assunti con queste elezioni,chi non se la sente si faccia da parte,chi vuol speculare si ritiri,non ci sarà il tempo;gli speculatori verranno espropriati dalla realtà del mercato,le ricchezze immobilizzate devono pagare l'inadeguatezza ed il parassitismo,la posta in gioco è il futuro della specie umana sul Pianeta.
Gli USA rimangono il riferimento dinamico,ma non possono essere considerati e considerare sè stessi come gli unici in grado di essere superiori a tutti: la Democrazia rappresentativa oggettivamente,uomini e donne nelle loro proporzioni,sono il sistema locale,per ogni paese e mondiale per la risoluzione dei problemi.
Ogni paese del pianeta segue un suo percorso di sviluppo culturale e  la sovranità appartine solo alla popolazione di quel paese.
Nessun Paese ha il diritto di invadere o conquistare; fisicamente e politicamente, un altro paese.
L'Italia è oggi un paese debole nella direzione politica,ma queste elezioni rimettono in moto forze straordinarie che le ideologie avevano compresso e schiacciato in nome della stupida arroganza di essere superiori alla natura stessa.
Il risultato :nella mia città gli alberi piegano le cime e ciò fà preoccupare non poco,quale civiltà siamo diventati..con le ideologie....per crederci superiori alla natura?

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