Principi e leggi.

bologna 14.10.2012

Principi e leggi.  Capitolo 1° .

I principi sono, per definizione, una affermazione senza regole per i quali non esiste una coerenza con la realtà quotidiana se non esiste la legge che ne definisce i criteri di applicazione.
Ad esempio il primo principio della Costituzione Italiana;la Repubblica Democratica fondata sul lavoro,ma se non si specifica che dipende dalla creatività del lavoro lo sviluppo allora il principio rimane ed è ideologico,non rappresenta la realtà.
Dunque la formulazione dovrebbe essere:
L'Italia è una Repubblica  fondata sul lavoro e sulla libertà Democratica.
La sovranità appartiene al popolo che la esercita con le elezioni dirette,a libera scelta dei candidati/e,in modo proporzionale limitato,e per mezzo dei referendum,sia abrogativi che propositivi.
Questa legge dipende dalle leggi di natura.
Esiste ed è inviolabile in natura la legge di proporzionalità diretta,limitata e definita nel rapporto di 1 a 1837;valida  in ogni sistema Gravitazionale.
La specie umana dipende da queste leggi ed esse sono inviolabili,esistono come condizione di esistenza della specie Umana,e regolano il sistema naturale,ragione per la quale si devono rispettare,volenti o nelenti,perchè questa è la realtà delle leggi universali della materia.
Il principio di eguaglianza di libertà di tutti,donne ed uomini,nel rispetto reciproco.
La legge di tutela del diritto- dovere di esprimere liberamente le opinioni impone che nessuno nella comunità Italiana possieda un potere personale economico assoluto in un singolo settore della libera attività industriale.
Il principio di libertà democratica implica una suddivisione equilibrata della ricchezza,che consente la libera concorrenza,ed è la condizione di legge del principio di libertà democratica.
Ciò corrisponde in Natura alla terza legge della Fisica classica, per la quale ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
La legge è inviolabile,costituisce le fondamenta del sistema naturale;alla quale si aggiuge la quarta legge:
Ad ogni azione corrisponde una reazione inversa per la quale si annulla l'azione iniziale causando una situazione di annullamento o perdita.
La quarta legge conferma la terza per antitesi.
In Democrazia deve esistere sempre come condizione e legge  la competizione,sia interna che esterna.
La Repubblica non contempla questo principio e legge,anccorata ad un diritto romano privo del concetto di superiorità della legge stessa che governa il comportamento umano.
La REpubblica  Democratica Italiana ha come base costitutiva i diritti inviolabili della specie umana,nella singola persona,donna o uomo,i quali devono adempiere ai doveri Democratici inderogabili della comunità italiana.
Vi deve essere in forma semplice una equivalena tra diritti della persona e doveri per la quale esiste una formulazione semplice e diretta,inequivocabile,come lo sono le leggi della natura universale.

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