Organizzazione politica.

28.10.12 bologna

L'organizzazione politica.

Le organizzazioni politiche,in quanto tali,al fine di concorrere al benessere generale della popolazione non possono avere fini di profitto,pertanto il bilancio deve essere pubblico ed il fine è il pareggio di bilancio.
L'organizzazione politica se ha fini ideologici li deve esplicitare,affinchè siano chiari i limiti dentro i quali essa agisce.
Ogni organizzazione politica ha il diritto/dovere di eleggere liberamente i propri dirigenti,nel modo più conforme a criteri di efficienza.
Le organizzazioni politiche possono essere liberamente finanziate dai cittadini che lo ritengono necesssario,esempio l'8 per mille.
Nessuno può imporre l'obbligo di finanziamento alla popolazione,neppure per le testate giornalistiche di Partito o di Organizzazione.
La direzione di ogni partito od organizzazione politica risponde in prima persona all'obbligo di osservanza degli obiettivi dello Stato Democratico ,al suo sviluppo civile e culturale,per il benessere di tutti i cittadini,uomini e donne in egual misura per equilibrare i divari e le arretratezze..
Qualora non sussistano queste condizioni l'organizzazione deve rispondere,di fronte a tutti i cittadini/e,ed alla magistratura.
Ogni organizzazione politica,nei suoi addetti, può essere inquisita per qualsiasi reato,se sussistono prove,se deve presentarsi alle elezioni, di qualsiasi grado.
I reati di appartenenza ad organizzazioni criminali ,privano l'organizzazione politica della titolarità alle liste elettorali.
Le leggi dell'onestà del lavoro, pubblico e personale, sono al di sopra di ogni singola persona; organizzazione politica e magistratura,per la quale rappresenta la tutela ed il benessere dei cittadini/e al di sopra di interessi particolari.
Le risorse.che sono limitate,devono essere di volta in volta destinate ad usi definiti oggettivamente prioritari dalle caratteristiche e quantità dei problemi.
L'organizzazione politica pertanto è tenuta alla pubblicazione del bilancio.
Inoltre le organizzazioni politiche non possono avere carattere prevalentemente religioso,confessionale,come non possono essere di carattere solamente ideologico politico,l'assenza di caratteristiche di pluralismo economico e sociale nel programma,le porta a collocarsi oltre la libera dialettica Democratica.
Se non sussistono tali condizioni uguali per tutti,a garanzia di tutti,equivalente a dire sopra di tutti,allora lo Stato Democratico e Repubblicano non sussite nella sua forma più corretta,
Le condizioni, di principi e regole di razionalità,simultaneamente al principio di libertà di scelta, sono propri di una civiltà Democratica,sia che essa abbia carattere anche Monarchico o Repubblicano,ma questo è il motore dello sviluppo della società razionale ed intelliegente che premia le capacità.
Così è anche per le forze politiche che si contraddistinguono nella promozione ed estensione dello sviluppo civile e culturale,quindi anche economico,alle quali va riconosciuto il merito per il loro impegno diretto ed esplicito nella promozione,a pari condizioni per tutti,di uno sviluppo equilibrato.
Inoltre ora sussite una questione prioritaria,in assoluto il Rapporto:Società - Sistema natura,e ciscuna organizzazione politica è chiamata a confrontarsi e ad esprimere nell'immediato, in modo chiaro,un programma di risanamento e tutela della natura,che in un economia globale si traduca  in ricchezza.

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