lavoro-democrazia,il paradigma.

bo. 22.10.12

Lavoro-democrazia , paradigma della società.

Il Lavoro ha sempre avuto,fin dalla sua nascita, un doppio aspetto, simultaneamente,il primo nella definizione di un nuovo rapporto con il sistema natura ed il secondo in funzione della specie umana come società.,a partirre dalla famiglia o nucleo familiare.
La cosa non è strumentale ad un fine se non quella di una descrizione oggettiva della funzione lavoro per ogni gruppo sociale,in qualsiasi zona limitata del Pianeta.
Il Lavoro definisce le nuove strutture organizzative della società,in quanto è l'espressione della massima razionalità possibile,limitata e perciò relativa.
Negli ultimi quattro secoli il lavoro diventa in primo luogo lavoro tecnico e scientifico,le cui nuove combinazioni tecniche  ed i  principi danno luogo alle rivoluzioni industriali,di cui tre sono già avvenute.
Lo sviluppo, come estensione del lavoro, in tutte le aree della vita quotidiana,con le trasformazioni complesse della tecnica ,cambiano radicalmente il modo di vivere della specie umana.
Da case dotate di un camino per il riscaldamento a legna o carbone si passa,in un secolo,a case più solide,dotate di molteplici strumenti,dalla lavatrice,al frigo ed al televisore per citare i più importanti e ciò solo per un utilizzo esteso della tecnologia elettrica,nelle sue diverse versioni.
Il lavoro   razionalmente limitato produce una nuova organizzazione sociale;definita capitalismo per la sua suddivisione dei compiti e dei ruoli,la componente finale diventa il lavoro salariato,nelle sue fasi: semplici o complesse.
Il lavoro ha la caratteristica di non essere perfetto,perchè questa è la sua essenza,l'imperfezione limitata,e ciò lascia un minimo margine di intervento libero da parte dei soggetti responsabili.
Il lavoro viene definito capitalistico quando la suddivisione dei compiti diventa limitata e regolata da funzioni razionalmente stabilite dalla tecnica o dagli strumenti tecnici.
La scomposizione è funzionale alla tecnica,fino a che non si scopre che può essere anche manipolata dal punto di vista sociale,perdendo in tal modo la sua oggettività.
Il risultato è che un numero sempre maggiore di persone si appropria di un lavoro come funzione sociale,per mezzo della quale emanciparsi dalle relazioni di Dominio imposte dall'impresa,come organizzazione sociale complessa.
Ora se si vuol definire un nuovo paradigma del concetto di lavoro,è necessario partire da un concetto scientifico semplice.
Il lavoro è sempre comparabile e misurabile,con criteri che sono oggettivi.
Se i criteri sono oggettivi,lo è anche il lavoro,ma questo non esclude difetti che possono essere dannosi.
Ad esempio,se decido di disboscare una area di terreno e renderla coltivabile,per mezzo della rotazione delle produzioni,mantenendo l'area intorno a bosco,non posso fare uso di dosi massicie di pesticidi e fertilizzanti perchè in un breve arco di anni distruggo l'ambiente limitrofo.
Ad Esempio,con certi criteri,in Emilia Romagna sono quasi scomparse le rane,il che è assurdo,così come è assurdo che nei fiumi per lunghi tratti non vi siano più pesci.
Il lavoro stà alla  natura in un rapporto tecnico,ma se la tecnica è sbagliata il disastro è sicuro e questo lo sappiamo già da ora.
Non si possono fare illusioni sulle prospettive,fin da ora,in quanto la situazione,per quanto diffficile è trasformabile,diversamente le situazioni insanabili diventano maggiori,con gli effetti di risonanza.
Il Lavoro è di per sè un fatto oggettivo fondato sulla sistematicità ripetititva,comparabile e misurabile per tutti,nessuno escluso.
Il Lavoro è di per sè un procedimento democratico fondato sulla libera scelta,definita creativa.
Queste caratteristiche appartengono a tutte le fasi del lavoro,dalla minima alla massima,pertanto l'esercizio di queste funzioni rende i lavoratori salariati la componente maggioritaria della classe Democratica per virtù quantitativa del numero e per la minima azione necessaria all'esercizio della libertà.
I lavoratori salariati sono la base della " Classe Democratica" che si organizza sulla base dell'oggettività storico sociale,con componenti ideologiche ed ideali oggi.

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